FAQs Domande frequenti idraulica

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A quanto regolo la temperatura del sanitario?

Dal punto di vista del comfort è una questione puramente soggettiva. Dal punto di vista funzionale la temperatura corretta sarebbe quella che ti consente l’utilizzo senza doverla miscelare con la fredda e generalmente si può indicare intorno ai 45°C. Ricorda che già impostare una temperatura di 40°C invece di 45°C può portare un risparmio di circa 15%..Se vuoi averla a temperatura maggiore è bene comunque impostare un valore minore di 55°C per limitare la formazione di calcare.


In inverno si vede del fumo bianco all’uscita del tubo di scarico, è normale?

Sì. Il fenomeno, particolarmente evidente per le caldaie a condensazione, si manifesta in inverno con temperature esterne basse per effetto della condensazione dei fumi.


Ogni quanto tempo occorre controllare la pressione dell’impianto?

È opportuno controllare la pressione la pressione ogni 3 mesi quando il riscaldamento è spento e ogni mese con il riscaldamento acceso. Il manometro deve sempre segnare 0,8-1,2 bar. Se la pressione scende sotto questi valori è necessario ripristinarla.


Quando devo far fare la pulizia e la prova fumi sulla caldaia a gas?

Per rispondere occorre innanzitutto distinguere tra “pulizia” e “prova fumi”.
Per pulizia si intende il controllo e manutenzione dell’impianto termico/caldaia; le modalità e le periodicità della “pulizia” sono fissate, nell’ordine, da:
• Impresa installatrice;
• Fabbricante degli apparecchi/componenti dell’impianto termico (per es. caldaia);
• Norme UNI e CEI.


Quali documenti devi tenere a corredo della caldaia o dello scaldabagno a gas?

L’impianto termico / caldaia a gas di potenza utile inferiore a 35 kW deve essere corredato da:
Dichiarazione di conformità, ai sensi della legge sulla sicurezza degli impianti (rif. Legge 46/90 e D.M. 37/08), rilasciata dall’installatore abilitato;
Libretto di Impianto;
Libretto d’uso e manutenzione della caldaia, fornito dal fabbricante, e la relativa Garanzia Convenzionale Immergas.
N.B. Tali documenti sono elencati anche nel Rapporto di controllo e manutenzione.

Lo scaldabagno a gas, che non fa parte dell’impianto termico, deve essere corredato da:
Dichiarazione di conformità, ai sensi della legge sulla sicurezza degli impianti (rif. Legge 46/90 e D.M. 37/08), rilasciata dall’installatore abilitato;
Libretto d’uso e manutenzione dello scaldabagno, fornito dal fabbricante, e la relativa Garanzia Convenzionale o documento di acquisto.


È vero che se ho una caldaia a gas a camera stagna posso evitare la pulizia e la prova fumi?

No, la legge prevede che su tutte le caldaie, indipendentemente dalla tipologia, venga fatta la pulizia e la prova fumi (vedi la risposta al quesito: “Quando devi far fare la pulizia e la prova fumi sulla caldaia a gas?“).

Le caldaie a camera stagna (Tipo C), però, hanno qualche vantaggio rispetto alle caldaie Tipo B: rendono di più, consumano meno ed hanno meno vincoli per l’installazione..


Quali sono gli obblighi di legge per la sostituzione di caldaia?

Devi sapere che gli impianti e gli apparecchi a gas, in generale, devono essere realizzati / installati SOLO da imprese abilitate ai sensi del D.M. 37/08 (norme per la sicurezza degli impianti), in possesso di determinati requisiti tecnico-professionali ed iscritte presso gli appositi Registri della Camera di Commercio.

Il D.M. 37/08 prescrive che ogni impianto realizzato, modificato, etc., deve essere dotato della Dichiarazione di Conformità che ne attesti la sicurezza; l’obbligo vale anche per la “sostituzione di apparecchio a gas installato in modo fisso” (da indicare alla voce “Altro” nella Dichiarazione).


Quando si può formare il monossido di carbonio? Come posso evitarlo?

Devi sapere che il monossido di carbonio (CO) è un gas che si forma quando si brucia un combustibile – ad es. legna, gas, gasolio, etc. – in assenza o scarsità di ossigeno; ad alte concentrazioni questo gas, incolore ed inodore, può anche risultare letale.
Bastano, però, pochi accorgimenti per dormire sonni tranquilli.

Secondo la normativa vigente, per evitare la formazione di monossido di carbonio (CO) è importante garantire:

la presenza di idonee aperture di ventilazione negli ambienti in cui sono installati gli apparecchi a camera aperta (es. caldaie Tipo B). Le aperture di ventilazione garantiscono il corretto afflusso d’aria – e d’ossigeno – nell’ambiente e, per questo motivo, non devono mai essere ostruite;
il controllo del buon tiraggio dei camini/canne fumarie cui sono collegati agli apparecchi, necessario per evacuare i fumi in atmosfera;
la manutenzione periodica degli apparecchi, ovvero la pulizia del/i bruciatore/i e la verifica dei dispositivi di sicurezza.
N.B. In Italia, per legge, gli impianti termici devono essere installati e manutenuti da professionisti abilitati ai sensi del D.M. 37/08; rivolgiti, pertanto, al tuo CAT per le manutenzioni periodiche.


La caldaia segnala un codice di allarme?

In questo caso un tecnico è necessario, ma è davvero utile segnalare il codice preciso per un intervento immediato e risolutivo.


La caldaia è in blocco momentaneo?

A volte succede che la caldaia si blocchi ma che sia sufficiente premere il tasto di reset oppure spegnerla e accenderla per risolvere il problema. Certo, se ti capita di incappare con frequenza in questa evenienza, forse è il caso di prenotare una manutenzione.


Il gas arriva alla caldaia?

Controlla prima di tutto se il gas arriva ai fornelli, e verifica che non sia stato lasciato chiuso al ritorno dalle vacanze o dopo un periodo di assenza.


L’interruttore di alimentazione della caldaia è acceso?

Sembra impossibile, ma a volte capita accidentalmente di spegnerlo facendo le pulizie!


La fiammella è accesa?

Se la caldaia è dotata di fiamma pilota, controlla che non sia spenta… Potrebbe essere sufficiente riaccenderla per risolvere il tuo problema.


Perché devo fare manutenzione della caldaia?

Perché è l’unico modo per mantenerla in buona efficienza, perché ti permette di risparmiare fino al 30% sui consumi, e perché è obbligatorio per legge – con sanzioni piuttosto serie per chi non ottempera.


Quali sono le multe per chi non fa manutenzione della caldaia?

La cifra esatta dipende dalla natura del problema. In ogni caso oscillano fra i 100 € e i 3000 €.


Se la caldaia comincia a perdere tanta acqua. Cosa posso fare?

Innanzitutto consigliamo di togliere l’alimentazione elettrica e successivamente chiudere il rubinetto principale dell’acqua, posto sotto la caldaia; una volta arrestato il flusso, contattateci.


Cosa posso fare se la pressione della caldaia scende frequentemente?

La prima cosa da fare è controllare eventuali perdite dai caloriferi o dal collettore; se tutto risulta in ordine si controllerà l’apparecchio.


Cos’è la dichiarazione di conformità?

La dichiarazione di conformità è un documento che l’installatore deve obbligatoriamente rilasciare dopo aver installato la caldaia e visionato dal Centro di Assistenza in fase di prima accensione.


È gratuita la prima accensione?

Si, l’uscita è gratuita e deve essere eseguita entro 30 giorni dall’installazione della caldaia; in fase di convalida garanzia bisogna eseguire l’analisi di combustione.

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